L’arte del risparmio è giapponese

Se vi dico Giappone qual è la prima cosa che vi viene in mente? Il sushi? Gli alberi di ciliegio? I cartoni animati degli anni 90?
Quanti di voi sanno che i giapponesi sono anche gli ideatori del metodo Kakebo?

Già un decennio fa il paese del Sol Levante aveva dato vita ad un fenomeno divenuto internazionale: la scrittrice Marie Kondo ha spopolato in quasi tutto il mondo per aver ideato il cosiddetto metodo Konmari (più conosciuto con il nome di metodo Marie Kondo), un sistema studiato per il riordino della casa.

Ma da qualche anno c’è una nuova tendenza che trova le sue origini sempre in Giappone. Stiamo parlando proprio del Kakebo, il metodo che spiega come risparmiare.

Vediamo insieme di cosa si tratta.

Cos’è il Kakebo?

Kakebo letteralmente significa “libro dei conti di casa”, una specie di agenda a cui i giapponesi affidano il proprio budget personale e che rappresenta un modo per riflettere sulle proprie abitudini di spesa.

libro dei conti di casa

Giornalmente sul Kakebo vengono registrate tutte le entrate e le uscite personali, annotate previsioni di spesa e individuati obiettivi di risparmio.

In altre parole il Kakebo rappresenta uno strumento per imparare a risparmiare e a migliorare la gestione delle proprie finanze.

Perché il Kakebo è cosi diffuso in Giappone?

I giapponesi sostengono che tenere un Kakebo apporti diversi benefici: aiuta a ridurre lo stress da cattiva gestione finanziaria, sviluppa l’autodisciplina e, non ultimo, migliora la conoscenza di sé.

I giapponesi lo considerano uno strumento che favorisce la tranquillità dell’anima e libera energie mentali.

Come funziona il Kakebo?

Vediamo brevemente come si usa e cosa vuol dire amministrare le proprie finanze con un Kakebo.

  1. Per prima cosa all’inizio del mese mettiamo nero su bianco le entrate e le uscite fisse e quanto vorremmo risparmiare.
  2. A partire dal giorno 1 del mese registriamo le spese nelle diverse categorie.
  3. A fine mese e a fine anno facciamo il bilancio, quantitativo e qualitativo, su come è andata e focalizziamoci su cosa abbiamo imparato.

Perché il Kakebo può insegnarci davvero come risparmiare?

Il Kakebo identifica una vera e propria metodologia nell’amministrare le nostre finanze, consentendoci di:

  • fissare gli obiettivi del mese (ad esempio il budget per una vacanza)
  • definire delle promesse per il mese (ad esempio fare benzina dal distributore più economico)
  • anticipare gli imprevisti (ad esempio calcolare spese extra per visite mediche o piccoli interventi in casa)
  • individuare dei trucchi per risparmiare (ad esempio potare il pranzo in ufficio 2 volte a settimana anziché andare quotidianamente al bar)

Il metodo aiuta a categorizzare le spese, a dare le priorità e dunque a capire cosa è davvero necessario e cosa no. Cosa che potrebbe incidere anche a livello emotivo, giovando sul senso di colpa che spesso ci assale appena facciamo un acquisto.

Darsi degli obiettivi realistici aiuta a ridimensionare le proprie aspettative e diminuisce l’ansia.

Dove si acquista il Kakebo?

Il sito ufficiale www.kakebo.it propone l’edizione 2020 in 3 versioni:

Sono tutte acquistabili su Amazon e la spesa si aggira tra gli 11 e i 12 euro.

Mi raccomando annotate anche questa sul vostro Kakebo! 😉 Faccina Che Fa L'occhiolino Emoji

Come è visto il Kakebo in Italia?

Non abbiamo evidenze numeriche specifiche che mostrino la reale diffusione del Kakebo in Italia. Spulciando nel web abbiamo però scoperto una folta community interessata al tema, che ha dato vita a diversi gruppi social dove migliaia di utenti condividono e si scambiano informazioni sull’argomento.

Lo stesso Amazon può dare un’idea, attraverso lo strumento delle recensioni, del livello di apprezzamento che i consumatori hanno di questo prodotto.

Lo sappiamo che in un’epoca come questa, dove la tecnologia la fa da padrona, dove molti di noi trovano più pratico monitorare le proprie spese con un’app o con un semplice file excel, sentire parlare ancora di carta e penna può sembrare anacronistico. Ma molti trovano che, in questo caso, scrivere a mano aiuti a riflettere, a mentalizzare e diventare più consapevoli di ciò che si sta facendo.